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"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
Viva Athena
Parva

Sai-Panda in Corso Luce contempla e benedice

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panda panda Moglie e cognata sono nel negozio di calzature (“Cinque minuti e torniamo”). È evidente che il concetto di “tempo” cambi col variare di genere, e nel caso della donna sia corollario alla relatività einsteniana. Fatto sta che in quei femminili cinque minuti il sottoscritto, che aspetta fiducioso, ha potuto leggere l’ “Ulisse” di James Joyce, inclusi prefazione e note biografiche sull’autore, in edizione tascabile (613 godibili pagine). Ho fama di lettore vorace e metodico. Mio figlio, che mi tiene compagnia in auto, a sua volta ha iniziato e completato la preparazione di Analisi I. Senza dubbio una proporzione diretta unisce quoziente culturale del marito e propensione muliebre allo shopping: è storicamente accertato che Pico della Mirandola accompagnasse la Signora Pica per negozi. L’interessante questione potrebbe essere oggetto di studio in qualche ateneo inglese, dove notoriamente le ricerche più singolari godono di generosi finanziamenti, non avendo studenti e professori britannici un beato manico cui applicarsi con maggior profitto per l’umanità.  In Italia il Ministero è retto più seriamente (dicono) e non finanzia nulla, neanche i gessetti per le lavagne. Università e ricerca hanno prospettive luminose.
Ma se qualcuno pensasse che, al confronto di chi scrive queste trascurabili note personali, Giobbe sia stata persona di modi rudi e sbrigativi, aspetti a giudicare prima di aver letto l’esperienza che segue. Dunque, racconta una leggenda metropolitana che, sette mesi orsono, un incauto signore avrebbe accompagnato la moglie a far spesa da “Tuttomille”; e che, nell’attesa della sua (di lei) venuta, in preda oramai ad estasi mistiche, l’uomo avrebbe intrapreso un percorso ascetico che lo ha condotto alla rinuncia materiale ed alla mortificazione della carne. Adesso si nutre di un solo chicco di riso al giorno ed ha ricevuto l’illuminazione dei veri iniziati. Facendosi chiamare Sai Panda (dal nome dell’auto in cui attende il ritorno della moglie), ha fondato una setta religiosa, il Pandismo e, raccolto nella posizione del loto, dal tempio-abitacolo della sua macchinetta accoglie e benedice con un largo sorriso i devoti, cui dispensa parole di saggezza. Sua Divina Grazia Sai Panda è ancora lì parcheggiato in Corso Luce, ora Via della Contemplazione. Non si hanno notizie della moglie.

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