Lo sciocco ed il saggio

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civette100920112242 civette100920112242 SCIOCCO: Io mi muovo molto bene nella mediocrità. La storia insegna che l'intelligenza non ha bisogno della cultura per accedere a tutte le possibilità umane. Sia nell'arte che nella politica e in qualsiasi altra professione, io posso agire e sedurre. Anzi posso brillare con la mia banalità e diventare un re degli ignoranti. Ce ne sono tanti; basta un'idea e un'ambizione ostinata e tutto si può fare. Anch'io ho una mente e quella cosa che non ho ancora capito cos'è: l'anima. E poi ho un talento: so imitare! Io imito i bravi e i bravissimi; non è poi così difficile. Basta ripetere le loro parole, i loro gesti, far finta di pensare e poi parlare, parlare tanto e, quando si perde il filo della ragione, si butta lì una frase copiata o una cretinata d'effetto. E chi l'ha detto che solo le persone colte e i cervelloni, possono essere eccezionali?
SAGGIO: Non mi interessa quale sia il tuo mestiere. Ma ti voglio dire una cosa. Tu sei un'ombra e ti piace apparire se pur senza colore. Ma tu desideri il colore. Tu vuoi il colore. E cosa fai per ottenerlo? Fai l'arlecchino. Tu te ne freghi della serietà, della dignità e pur di difendere la tua incoerenza, ti proponi come persona eletta dalla mediocrità disposta a far salire la tua fama. Ma ti rendi conto che è una fama taroccata? Non ti senti a disagio nei posti destinati a chi ha veramente qualcosa da dire? Non ti senti differente sul piano intellettuale, da chi ha una grande pratica e familiarità con qualche aspetto del sapere? Ti sei mai chiesto cos'è l'impegno? È fatica, sudore, studio, ricerca e fame di sapere. Ecco perché solo i cervelloni possono essere eccezionali. E per eccezionale intendo il loro sforzo creativo o intuitivo inserito in un discorso poderosamente logico e intensamente discusso. Tutte le idee in ogni campo devono superare un esame. E mi dispiace per te, ma la mediocrità non ha mai vinto se non per imbroglio!
SCIOCCO: Io mi appello all'idea che tutti siamo uguali e abbiamo le stesse opportunità. Perché io non posso fare ciò che mi piace?
SAGGIO: Ciò che hai detto è vero. Ma le opportunità vanno coltivate e conquistate con fatica. Lo studio è il fondamentale mezzo per conoscere e allargare le vedute e l'intelligenza. Non è la strada la maestra di vita; ma è l'impegno intellettivo, morale e spirituale che ci permette di capire chiaramente. Le strade del mondo insegnano molte cose, ma la verità va cercata nei libri, negli uomini illuminati e nelle "carte segrete della vita". Tu ti definisci mediocre e sei contento di esserlo. Ora mi viene la curiosità di sapere qual è il tuo lavoro.
SCIOCCO: Sono un politico e uno scrittore.
SAGGIO: Ah, e dove ti sei formato?
SCIOCCO: Prevalentemente nella strada. Ma sono diplomato.
SAGGIO: Voglio darti un consiglio. Prenditi anche la laurea. Non cambierà assolutamente nulla, ma almeno ti chiameranno dottore. Entrerai così nella vastissima cerchia o casta dei quaquaraquà laureati. Auguri!