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"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
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Periferia come utopia?

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barcellona1 barcellona1 In questi mesi l'attenzione dei cittadini è stata galvanizzata dal dibattito e conseguenti schermaglie innescate dalla chiusura parziale del centro storico. Per carità, sono il primo a chiedere un'attenzione mirata verso quei luoghi che racchiudono le nostre radici culturali nonché quei valori estetici (che del portato culturale sono parte) che ci determinano per tutta la vita. Mi domando però, come mai un minimo di attenzione non la si riservi a luoghi altrettanto fragili e delicati che sono i margini sfrangiati delle nostre città, ossia le periferie, abbandonate al loro triste destino di coacervo di volumi edilizi, campagne semi-antropizzate punteggiate da cumuli di rifiuti, e scarsamente vissute da chi ci abita. Eppure tanto ci sarebbe da lavorare su questi spazi che per anni sono lasciati all'incuria e che potrebbero essere rilanciati da processi di riconquista e appropriazione collettiva.
Nei casi in cui la loro destinazione d'uso è a spazio pubblico, si è tentata una parvenza di adeguamento a standard capaci di garantire condizioni d'uso sufficienti e dignitose (mi si obietterà che già la piantumazione di qualche asfittico alberello o la banale e grigia pavimentazione, possano in taluni casi assumere le sembianze di evento epifanico). Ma il più delle volte lo si è fatto con scarso coraggio, come se la ormai atavica scarsità di fondi economici debba sempre e comunque andare a detrimento di questa sacrosanta battaglia per la bellezza.
La gente comune, molto più di quanto si pensi, è desiderosa che ci sia più ambizione, ed è ormai palese che qualità ambientale e qualità sociale siano fortemente interconnesse.
Qualcuno asseriva che la bellezza non ha costi aggiuntivi, è solo una forma di attenzione e consapevolezza, e che già Pasolini aveva esemplificato, da par suo, in una frase: "Non sarebbe davvero rivoluzionario un popolo che si ribella nel nome della bellezza?"

P.S. Allego quale esempio tre immagini che neanche rendono giustizia della bellezza di questo luogo, si tratta di una ex cava abbandonata alla periferia di Barcellona (e grazie, direte voi), e mi viene da piangere al solo pensiero di come (non) sono state utilizzate le nostre cave dismesse.

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