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Unità e pluralità della psiche

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baiadeiturchi17072010658 baiadeiturchi17072010658 L'arduo fine dello sviluppo della psiche umana, è l'unità spirituale che completa la coscienza di un adulto dopo i vari passaggi infantili e adolescenziali di interpretazioni fantasiose e poco chiare del sé. La crescita è la formazione graduale dell'individuo quale portatore di una sintesi della sua storia unica e irrepetibile, regolata soprattutto dall'ambiente e dal carattere personale con cui lo si "tocca" e lo si vive. Le norme educative, invitano il soggetto a regolarsi convenientemente in uno spazio occupato da una variegata umanità fondata sulla diversità psicologica oltre che corporea. L'intelligenza è lo strumento più formidabile ed efficace per adattarsi alla complessità dell'esistenza che implica un'insaziabile ricerca di verità, per cui nell'età della scuola l'individuo deve diventare indagatore di tutto ciò che è sensibile, ma soprattutto deve diventare ricercatore delle essenze della Natura per poi sintetizzare l'immenso patrimonio esperienziale ed emotivo e diventare finalmente adulto con un'identità precisa ed unica. Il mestiere di ricercatore, è quello di recidere tutto ciò che la giovane coscienza assimila in modo disordinato e caotico; devono essere tagliati a poco a poco tutti i rami superflui della coscienza, che come un albero cresce in altezza e fortezza. Ma il lavoro di "potatura" è difficilissimo se non si è aiutati da sapienti ed amorevoli "giardinieri". Possono esserlo i genitori, le maestre, gli amici, però la loro efficacia è frutto di una fortunata coincidenza. Nel lungo percorso di ricerca e conoscenza, l'animo umano introietta una notevolissima quantità di segni semantici di varia natura e provenienza, che causano la produzione di più individualità incerte e confuse, per cui la mente non metabolizza con sufficiente velocità i turbolenti sentimenti ed emozioni, e fatica non poco a centralizzare una sola personalità. Vengono imitati moltissimi modelli, e il carattere, se pur robusto, non distingue nettamente l'identità dall'alterità e così la psiche si intreccia in più personaggi interiori. Il bimbo, e in misura maggiore l'adolescente, si troverà a combattere una lotta per la conquista dell'unità mentale e spirituale. Dovrà combattere contro "gli estranei della sua anima" e interiorizzare con attenzione e prudenza il pensiero generale dell'io, ossia quella "cameretta" intima in cui dovrà imparare a vivere da solo. Lotterà quindi per l'indipendenza! Ma questo passaggio deve essere affrontato evitando seri danni psichici che minacciano in maniera subdola il cambiamento e la maturità. Infatti, tutti i tentativi di maturazione, devono superare prove difficilissime e devono misurarsi con i rischi e i pericoli della vita ancora acerba e sperimentatrice. Il terreno dell'adolescente, è disseminato di trappole che hanno lo scopo di rovinare la sua salute morale e mentale, in modo da impedire uno sviluppo equilibrato. Esistono insidie allucinogene che disturbano la sua fantasia e la trasformano in un delirio. È così che l'animo giovane, abitato da più "persone", fa confusione con il proprio io allargato e può così generarsi una malattia psichica che divide o addirittura frammenta la coscienza, producendo una babele di voci interiori. Quindi la pluralità psichica è una condizione patologica, quando l'adulto non riesce a unificare una precisa identità e personalità, vissute nell'infanzia e nell'adolescenza come spazi ludici e sperimentali adatti alla ricerca dell'unità. Ma pur evitando seri danni di salute, molta gente adulta non riesce ad ottenere una situazione di equilibrio, pertanto entrano in azione meccanismi di adattamento, che spingono taluni a ricorrere ad un compenso soprattutto affettivo che nasconde dipendenze silenziosamente psicotiche. Ciò avviene quando si sposta l'affettività concreta verso l'dea fuorviante di apparenza, dove i sentimenti vengono trattati non come movimenti nobili dello spirito, ma come espressioni viscide di calcolo intellettivo. Così si genera un'umanità fredda, tenuta insieme da sottili ricatti emotivi e psicologici.


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