La beneficenza si può fare anche senza troppa pubblicità

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terremoto_ph_di_Raffaella_Calso terremoto_ph_di_Raffaella_Calso Carissimo Direttore, mi chiamo Alessandro e da circa un anno mi sono trasferito a Galatina dopo aver trascorso quasi 16 anni in provincia di Bologna. Sono tornato per nostalgia della mia terra (per stare vicino ai miei genitori, parenti, amici etc.). Continuo a fare il pendolare per lavoro e quando c'è stato il terremoto in Emilia mi trovavo fortunatamente a Galatina. Naturalmente appena avviene una catastrofe del genere chiunque abbia voglia di fare qualcosa prova a mobilitarsi. Nel mio piccolo, possedendo un furgone, ho cercato di muovermi e avendo amici direttamente coinvolti nella vicenda(residenti nelle zone terremotate),ho organizzato una semplice raccolta di beni vari(pannolini,detergenti vari,pannolini per anziani,quaderni,cancelleria, etc.)e non SOLDI,coinvolgendo anche 2 classi di scuola elementare, compresa la stessa che frequenta mia figlia.Purtroppo sono riuscito ad avvisare i genitori dei ragazzi (tramite un avviso consegnato ad ognuno di essi)solo 2 giorni prima della fine della scuola.Nell'avviso avevo lasciato il mio numero di telefono dove potevano contattarmi anche solo per chiedere spiegazioni. Per farla breve ad oggi ho ricevuto una sola telefonata da parte di mia moglie, fatta soprattutto per sdrammatizzare sulla vicenda. Nel frattempo continuo a fare la spola tra l'Emilia e il Salento. Distinti Saluti

Gentile Alessandro, ho conservato il titolo che Ella ha dato alla Sua lettera perchè riassume bene il Suo pensiero e quello di molti. Galatina.it ha scelto di pubblicare il banner con il numero di telefono a cui far pervenire il proprio contributo. In emergenze come quella del terremoto in Emilia tutte le iniziative vanno bene purché siano con obbiettivi chiari e con la possibilità da parte delle Autorità pubbliche di controllare sia le raccolte di beni sia le collette in denaro. Ricambio i Suoi saluti. (d.v.)