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Santa Caterina da bene dell'umanità a luogo chiuso per pochi? Daniela Vantaggiato può aprire un dialogo con i frati e la Diocesi

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Santa_Caterina_Galatina_rosone Santa_Caterina_Galatina_rosone Quello che segue prende spunto dalle continue e giornaliere rimostranze che ascolto da parte dei turisti che vengono a visitare la basilica di Santa Caterina a Galatina e da un motivo che mi vede direttamente interessato. Anni addietro, mi impegnai in prima persona in una simbolica raccolta firme che aveva come scopo quello di accendere un riflettore sulla basilica di Santa Caterina e fare in modo che qualche amministratore si desse da fare per cercare di farla riconoscere bene dell'umanità tutelato dall'Unesco. Andò come andò, nonostante le 4000 firme raccolte, ma, nonostante tutto, mi è rimasto un buon ricordo, perchè lo feci con impegno, convinto che sarebbe stato utile per la chiesa e per la città.
Per bene dell'umanità s'intende che il patrimonio in questione è di fondamentale importanza, in tutte le sue sfaccettature, per tutti gli esseri umani, che ne diventano custodi. La sua rilevanza impone che deve essere fruibile da chiunque; tutti hanno il diritto di poterlo vedere, apprezzare, studiare, chiaramente sempre rispettando le dovute regole poste a sua tutela.
Bene, credo che la basilica in questione sia passata da possibile candidata a tesoro dell'umanità, a semplice proprietà privata.
Provate a visitare la chiesa di Santa Caterina e vi accorgerete che le limitazioni imposte al visitatore non permettono di poter apprezzare appieno la straordinarietà del monumento. Vi colpiranno i tanti nastri messi in modo da impedire il passaggio e ridurre la zona visitabile. Per beare la vista e la mente con gli affreschi presenti nelle zone interdette bisogna dotarsi di binocolo o accontentarsi di "immaginare".
Preciso, che le restrizioni di cui sopra sono attive tutto il giorno e non, come sarebbe giusto che fosse, solo durante la celebrazione del culto.
Inoltre, nella bella stagione, si potevano trovare davanti alla chiesa alcuni preparati volontari che facevano da guida a qualche visitatore, il quale, arrivandone sprovvisto, usufruiva gratuitamente del servizio. Gratuitamente, perchè solo chi lo voleva, a fine giro, poteva dare un'offerta.
Ora questo non è più possibile. Il servizio è stato eliminato. Non c'è più la possibilità di avere una guida in loco; se si è fortunati si arriva con la propria guida, oppure niente, si ritorna a casa avendo visto tanto e non avendo capito nulla.
Si favoleggia, che in una determinata ora del giorno, ma non si conosce quale, qualcuno, non si capisce chi, conceda qualche notizia riguardante la basilica. Consiglio di fare un po' di chiarezza almeno sull'ora, in modo che i turisti sappiano quando devono mollare tutto quello che stanno facendo e correre a Galatina per presentarsi in orario.
Inoltre, mi piacerebbe che, chi ha preso tale illuminata decisione, mi spiegasse la differenza che c'è tra chi porta i turisti da fuori e chi li trova davanti alla chiesa.
I beni culturali italiani oltre a rappresentare la storia, l'arte, l'ingegno e la civiltà di un popolo hanno anche un secondo scopo non meno importante del primo: contribuire allo sviluppo economico dell'area in cui essi insistono.
Lo stato interviene con dei finanziamenti destinati a rivalutazioni o restauri, sia per conservare e sia per fare in modo che il monumento possa servire a far muovere l'economia locale. Così facendo i soldi della collettività investiti sul bene ritornano ai contribuenti.
Questo non accade per la basilica di Santa Caterina a Galatina.
Ho, da qualche anno, aperto una libreria nel centro storico e vi posso assicurare che nel periodo che va da aprile a settembre, almeno cinque o sei persone al giorno mi chiedono di poter acquistare qualcosa riguardante la basilica, nei mesi di luglio e di agosto si arriva anche ad intere comitive.
Ebbene, con tanta rabbia e molto sconforto, devo dir loro che non ho nulla. Che in libreria ho tutto sulle chiese dell'intera provincia, compresa Otranto diocesi a cui appartiene Santa Caterina, e non ho niente sul più bel monumento del mio paese. Ho solo una pubblicazione piuttosto impegnativa e con un costo alto, nulla di agile e accessibile, neanche una misera cartolina.
Qualcuno penserà che non ne esistano, e invece ci sono eccome, il fatto è che le possono vendere solo i frati dell'annesso monastero.

Gentile Tommaso, nel giorno dell'Assunta, non ci rimane che fare un appello ai frati. "Vi ringraziamo perché custodite con perizia un bene che è, innanzi tutto, della comunità galatinese. Sappiamo che fate i salti mortali per mantenere intatto il suo splendore ma consentite a tutti gli uomini che vengono a bussare alle sue porte, di godere della sua bellezza".
E' inconcepibile che tutte le amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Orsini non siano state in grado di raggiungere un accordo con la Diocesi di Otranto e con l'Ordine francescano che consenta alla nostra città di mettere a disposizione dei turisti la nostra Basilica.
Più volte ho avuto modo di affrontare l'argomento con fra' Massimo Tunno. La cronica carenza di fondi necessari per la manutenzione ordinaria dell'edificio, per l'illuminazione, per la sorveglianza e le guide costringe la Parrocchia a comportarsi in un certo modo e a limitare gli orari di apertura. ("Ma non dimenticate che concediamo ai pellegrini l'uso dei bagni senza ricevere un soldo dal Comune")
Nell'amministrazione di Cosimo Montagna oggi c'è Daniela Vantaggiato, per decenni animatrice della Parrocchia Santa Caterina con incarichi diocesani di rilievo. L'assessore alla cultura è anche colei che, da docente del Liceo Colonna, ha formato quelle guide gratuite a cui Ella accenna. Insomma ci sono tutte le premesse, innazi tutto umane, poi istituzionali ed economiche affinchè la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria sia un motore fondamentale della cultura e dell'economia galatinese (il Sindaco firmò in campagna elettorale il manifesto del Sole24ore). Gli attuali orari di visita sono ricavabili dal sito  http://www.basilicaorsiniana.it  e francamente non sono accettabili in una città turistica come aspira ad essere Galatina.
E' proprio impossibile sperare in un dialogo?(d.v.)


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