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A Galatina la movida si aggiusta in corso d'opera

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Stefania_Bivone_Alberto_Russi (foto Vincenzo Casaluci) Stefania_Bivone_Alberto_Russi (foto Vincenzo Casaluci) Gentili sig. Vito Lisi e sig.ra Alba, voglio innanzitutto ringraziarvi per l'attenzione che prestate nei confronti della nostra amata Città, attenzione dimostrata con spirito critico ma allo stesso tempo pacato, sereno e (permettete) anche un tantino ironico nell'affrontare i problemi di alcune scelte di questa Amministrazione e nel segnalare alcuni disagi. Cercherò, con questa mia missiva, di chiarire alcune delle scelte da me attuate, sapendo bene che il compito di un amministratore non è solo riuscire a fare, ma soprattutto riuscire a chiarire agli utenti quanto realizzato ed intervenire di fronte a carenze o disfunzioni.
La c.d. "movida galatinese" è stata una iniziativa attuata subito dopo il mio insediamento, anche perchè fortemente voluta dai diversi esercenti delle attività commerciali di Piazza S. Pietro, Corso Garibaldi e zone limitrofe, i quali, entusiasmati dall'attenzione dell'attuale amministrazione comunale verso una valorizzazione e rivitalizzazione del centro antico, hanno da subito proposto una serie di iniziative e soluzioni, da me attentamente vagliate e attuate solo dopo diverse consulatzioni e pareri con gli stessi commercianti e con i funzionari comunali di settore.
Spinto dall'entusiasmo con il quale il cuore economico della predetta Piazza S.Pietro, di Corso Garibaldi e di altra parte del centro storico portava avanti le proprie idee, ho cercato di dare - visti anche i tempi fortemente stringenti a disposizione - una risposta veloce alle numerose istanze che pervenivano, sapendo benissimo che le decisioni prese nell'immediatezza, molto spesso, comportano anche degli aggiustamenti in corso.
La mia volontà e quella dell'Amministrazione tutta, rispetto alla "movida", è stata quella di cercare in tutti i modi di non "violentare" Piazza S. Pietro con elementi di arredo urbano invasivi, ingombranti e soprattutto statici, così come è avvenuto nelle passate amministrazioni ma, al contrario di voler rintracciare una soluzione temporanea, sperimentale e amovibile che avrebbe garantito la vivibilità e la sicurezza della nostra bellissima Piazza S.Pietro nelle serate d'estate al riparo da macchine, scooter e altro e preservare, al contempo, lo scenografico prospetto della Chiesa Matrice dal quel parcheggio selvaggio che, ahimè, puntualmente trasformava la medesima Piazza in un gigantesco autosalone fuori luogo, tempo e spazio.
Tengo a sottolineare che l'idea delle transenne, oltre ad essere una soluzione temporanea, sperimentale e amovibile è più di ogni altra cosa una soluzione per i nostri concittadini a costo zero, adottata esclusivamente per avviare finalmente le serate d'estate dei turisti e degli stessi galatinesi. Ed infatti, proprio la temporaneità di tale soluzione, unitamente all'impegno massimo profuso dagli esercenti di Piazza S. Pietro, Corso Garibaldi e delle vie limitrofe porterà nel breve ad individuare un'altro progetto con componenti di delimitazione degli spazi più consoni e maggiomente rispettosi del nostro bellissimo centro storico, e che sostituiranno le transenne, progetto quest'ultimo che rispetterà, sempre e comunque, le caratteristiche dell' amovibilità limitatamente alle ore serali.
Questa Amministrazione comunale, delimitando gli spazi predetti con semplici transenne, peraltro già in possesso dell'Ente e quindi a costo zero, ha dimostrato d'essere conscia che la valorizzazione del centro antico, cosi come delle piazze e delle corti, dev'essere frutto di idee, partecipate, condivise e concertate con la cittadinanza tutta, passando attraverso democratici ed al contempo doverosi strumenti quali concorsi di idee, forum, sondaggi, che necessitano ovviamente dei tempi adeguati.
A mio modesto avviso, trovo che il Sig. Lisi sia stato un tantino ingiusto quando con la sua lettera ha affermato che la Piazza allo stato attuale è un parcheggio abusivo e una discarica a ciel notturno.
L'impegno degli Agenti della Polizia Locale nel presidiare la Piazza S.Pietro durante il loro turno di lavoro e la soluzione di delimitazione della stessa permette di evitare quel fenomeno che come ho testè ricordato la trasformava in un immenso parcheggio.
In più, tengo a sottolineare che, così come preventivamente concordato con gli esercenti di Piazza S. Pietro, Corso Garibaldi e vie limitrofe, e poi puntualmente riportato sulla Delibera e sulle Ordinanze aventi ad oggetto la c.d "movida" la custodia, la pulizia degli spazi pubblici interessati è garantita dagli stessi esercenti che, dalle risultanze pervenute al sottoscritto ed alla medesima Polizia Municipale, puntualmente ogni sera si adoperano a ripulire gli spazi riferiti.
Ad oggi, quindi non mi risultano episodi di "residui di bevande" o peggio ancora di "vomiti" sul Sagrato della Chiesa Madre, anche se mi attiverò nel porre in essere costanti controlli in tal senso per evitare che ciò accada.
Infine, senza alcun tono polemico, vorrei ricordare al Sig. Lisi che Piazza S. Pietro ha per tutti noi un valore inestimabile da non poter essere prestata o svenduta con l'occupazione di suolo pubblico, tant'è che per l'occupazione del suo suolo le cifre da corrispondere sono veramente irrisorie rispetto alla portata della medesima Piazza.
Prometto alla Sig.ra Alba, una maggiore attenzione nella gestione dell'accesso nel borgo antico dalla Porta Luce cercando di capire le motivazioni che hanno portato a tale spiacevole disagio.
Ed ancora, per quanto riguarda la commistione dei decibel in Piazza S. Pietro e Corso Garibaldi, non credo sia frutto di screzi tra gruppi musicali ma solo di tempistica diversa ma coincidente degli spettacoli e/o eventi organizzati. Anche per questo, m'impegnerò con gli esercenti di tali arterie per individuare soluzioni idonee ad una più adeguata fruibilità della predetta Piazza S.Pietro e del Corso Garibaldi.
Non mi resta che auspicare in tutti noi un minimo di sacrificio per garantire la dimensione turistica di questa città che se amata dai turisti deve a maggior ragioneessere amata dai sui cittadini residenti!
Grazie per l'attenzione.

Gentile Assessore, oltre ai commercianti ed ai dirigenti comunali forse sarebbe stato il caso di ascoltare anche i residenti. Non crede?
Se osserva attentamente Piazza San Pietro scoprirà anche che alcune strutture (che avrebbero dovuto essere amovibili ma non lo sono) durante il giorno, diventano dei veri e propri depositi di sedie ed altre suppellettili. In sostanza ai turisti diurni offriamo lo spettacolo del nostro salotto buono trasformato in rimessa. Ottima l'idea di incentivare la movida ma un po' di rispetto per chi viene a trovarci di giorno forse non guasterebbe. Così come sarebbe opportuno sapere fino a che ora è consentito produrre musica ed a quanti decibel.
La ringrazio per le Sue risposte,  credo di poterlo fare anche a nome della signora Alba e del signor Vito Lisi, e Le auguro buon lavoro. (d.v.)


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