Francesco Mauro. Tre giorni con la Juventus. L'impegno di continuare a mantenere alto il livello dell'Hotel Hermitage

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Dim lights "Quante persone ci sono fuori dal cancello?" "Almeno quattrocento, Alessandro". "Non è uscito nessuno a salutarle?" "No, fino ad ora nessuno". "Allora, vieni accompagnami tu. Esco io". Sono circa le quattro del pomeriggio di venerdì 6 gennaio, giorno dell'Epifania, quando, nella hall dell'Hotel Hermitage di Galatina, si svolge questo colloquio fra il capitano della Juventus ed un uomo della sicurezza.

A raccontare l'episodio è Francesco Mauro, titolare dell'albergo sulla ex-strada provinciale 362 che per tre notti e tre giorni ha ospitato la vecchia signora del calcio italiano. Da grande tifoso juventino è emozionato quando parla del "suo" capitano. "Sono diciotto anni che Del Piero viene nel nostro albergo -dice il trentunenne general manager della prestigiosa struttura alle porte della città- ero praticamente un bambino quando l'ho conosciuto".
Ci accompagna con orgoglio fino al secondo piano nella stanza che ha ospitato l'uomo simbolo juventino. Un letto matrimoniale imbottito, quadri alle pareti, un caminetto e silenzio, tanto confortevole silenzio. Per tre giorni le cinquanta camere dell'albergo sono state tutte occupate dalla comitiva bianconera. "Un'occasione per far circolare il nome di Galatina- afferma Francesco Mauro- Mio padre riuscì con la sua intuizione a vincere la concorrenza delle grandi strutture leccesi. Con la passione ed il gusto di mia madre questo albergo è andato migliorando nel tempo"."E' mio dovere -conclude- tenere alto il suo livello e continuare a farlo crescere". (vedi tutta l'intervista)