La Fede cristiana e l'Orario globale dei treni

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(...) Così il laico si contenta di quel che vede, non chiede il "perché" non vuole rincorrere spiegazioni, l'una dentro l'altra all'infinito come matrioske. Non gli servono. Piuttosto, il laico è attento al diritto, alla legge, alla precisa definizione di norme di comportamento, istituzionali, ecc. E' l'unica realtà del tutto comportamentale, su cui gli umani devono poter contare, per superare la solitudine. Rigorosamente, pena il disastro. C'è chi lamenta la società "fluida" di oggi e auspica, per darle nuovo corpo e nuove certezze, un generale consolidamento e rassodamento costituito dal ritorno alla fede. Quale fede? Io sono convinto che è più utile e importante per l'uomo un Orario dei treni globale, con tutte le coincidenze a posto, da poter essere utilizzato dal cristiano come dal mussulmano, dall'animista, dal confuciano o dal taoista, L'orario dei treni  è una Bibbia eminentemente laica, sicura ed indiscutibile, almeno finché le autorità preposte non ritengano utile e nessario modificarlo, previo accordo condiviso. A me intanto basta che quell'Orario mi faccia sempre arrivare, in perfetto orario, da Milano a Parigi o a Mosca. E' la chiarezza della laicità. (...) (tratto da "Il Foglio del 30/12/2010)