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"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
Viva Athena
Parva

Lavori usuranti, testicoli usurati

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lavoriusuranti lavoriusuranti Amilcare si sveglia ogni mattina alle 5:00, beve il caffè, si lava e va al lavoro nel capannone. Lo aspetta il suo turno che dura dalle 6:00 alle 14:00. Verso mezzogiorno il capannone tocca vette di 40-45 gradi centigradi. Amilcare soffre molto il caldo, decisamente di più delle altre persone, ma non si lamenta, anzi la butta sul ridere. Guarda i suoi colleghi, anche loro sudatissimi e dice: "Ragazzi, quasi quasi muoio e rinasco a Ottobre".

Scoppia una risata generale e tutti si rimettono a lavorare, ma Amilcare è anche un po' triste, perché c'è un tizio di nome Mario che ha deciso che Amilcare non andrà in pensione prima del 2017. Lui ha già 60 anni ed è molto molto stanco.
Leopoldo è un collega di Amilcare, fa i suoi stessi orari di lavoro, ma è più giovane e regge il caldo un po' meglio. Leopoldo è ancora giovane, ma anche lui è molto stanco. Già, perché dopo aver finito le sue otto ore di lavoro, Leopoldo ha giusto il tempo di mangiare e riposarsi un po' perché la sera da una mano in un bar. Lui ha dei figli e vorrebbe stare di più con loro, solo che con una sola entrata mensile non riuscirebbe a far tutto. Così Leopoldo ha deciso che può sacrificarsi e fare quasi due lavori. Ultimamente però Leopoldo sta facendo molta fatica, perché un tizio di nome Mario ha alzato di molto le tasse che Leo deve pagare. Lui si rompe la schiena per fare tutto, ma anche lui, come Amilcare, è molto, molto affaticato.
Nicola fa l'imbianchino, si sveglia tutte le mattine alle sei meno dieci, e d'inverno lavora con un freddo della malora, mentre d'estate lavora con il sole che gli brucia sulla testa per otto ore. È innamorato, vorrebbe sposare la sua fidanzata, ma fare i conti con tutto è dura. Ad esempio un giorno è andato a tingere le porte a casa di una signora, solo che lei non voleva sporcizia in casa. Allora Nicola, invece di prenderla a calci per il suo snobismo, ha smontato tutte le porte, se l'è caricate in spalla ad una ad una, le ha messe nel suo camioncino e le ha portate a casa sua. Arrivato a casa le ha scaricate, solo che non aveva abbastanza spazio per posare tutto, visto che casa sua è piccola.
A quel punto Nicola ha trovato la soluzione: per guadagnare spazio, ha cominciato a tinteggiare mettendosi in posizioni da vero uomo ragno e, con grande fatica, è riuscito a terminare il suo lavoro.
Una volta finito era contento, ma anche un po' preoccupato, perché lavora da quando aveva 18 anni e ora ne ha 37 e soffre di forti mal di schiena. Ogni tanto si ferma a chiedersi se, quel tizio di nome Mario, non abbia fatto un grosso errore ad alzare la soglia dell'età pensionabile.
In effetti Nicola non sa mica se ci arriverà bello pimpante ai 67 anni, anzi, si sente un po' usurato ed anche lui è molto, molto stanco.
Quel tizio di nome Mario, quello di cui parlavamo prima, la mattina si sveglia con tutta calma, fa un'abbondante colazione, indossa la sua camicia Calvin Klein, il suo completo di Armani e la sua cravatta perfettamente annodata, in modo da non stringere troppo il collo.
L'autista lo aspetta sotto casa e lo porta al lavoro, in un edificio che sta accanto ad un altro chiamato Parlamento, che ha come caratteristiche principali lo sfarzo eccessivo degli oggetti e l'assenteismo cronico dei suoi inquilini.
Mario, proprio oggi, 19 luglio 2012, ha molto da festeggiare. La sua nazione ha toccato un nuovo record. Era la nazione con la pressione fiscale più alta d'Europa, ma proprio oggi, dai dati della Confcommercio, risulta che è diventata la nazione con la pressione fiscale più alta del mondo.
A pensarci meglio però, forse Mario non dovrebbe festeggiare nulla, anzi dovrebbe essere molto, ma molto preoccupato. Invece lui è tranquillo, e ha pure una faccia bella riposata.
L'anno scorso la sua dichiarazione dei redditi era di circa un milione e mezzo di euro, quindi cosa volete che sia qualche tassuccia in più? Mario va in televisione e si rivolge a tutti, ma proprio a tutti, quindi anche ad Amilcare, Leopoldo e Nicola, e dice:"State tranquilli, ci riprenderemo, e soprattutto: resistete!"
Amilcare, Leopoldo e Nicola abbassano lo sguardo e contemporaneamente pensano la stessa cosa:"Accidenti, ma io come faccio a resistere a oltranza? Sono molto molto molto stanco!"


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