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"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
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Vilipendio della verità

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JonathanSandler JonathanSandler Francia, Tolosa una mattina come tante: i bambini della comunità ebraica vanno a scuola. Ma qualcuno ha deciso di sparare su quei bambini, bambini ebrei...E' il 19 marzo 2012: c'è da non crederci. Non ci è dato sapere cosa scatta nella mente di un individuo, apparentemente normale, che lo porta ad un crimine del genere e cosa spinge interi gruppi di persone ad assumere atteggiamenti e comportamenti antisemiti è ancora più inspiegabile. Diventa pericoloso, però, tollerare discorsi come quelli di Gaetano Soia, presidente del neo partito nazionalista italiano; anche in un paese democratico come il nostro, dove il diritto di opinione è e deve essere difeso a tutti i costi, si fa fatica a digerire ciò che questo soggetto spaccia per nuove teorie politiche, che purtroppo sia nella sostanza che nella forma assomigliano tragicamente a qualcosa di già sentito e visto in Italia nel ventennio fascista.
Sorvolando sullo stile di Soia, sorvolando sulle tante assurdità che sostiene con forza e con la presunzione di voler diventare il nostro prossimo primo ministro, sinceramente non riesco a tollerare la sua appartenenza a quella strana schiera di individui che mettono in dubbio che durante il nazismo siano stati sterminati sei milioni di ebrei. Se fossi uno dei tanti parlamentari della nostra Repubblica proporrei una legge per il reato di vilipendio della verità, perché è un vero crimine contro l'umanità non riconoscere le sofferenze e le atrocità subite dagli ebrei nello scorso secolo. Negare questa verità dovrebbe comportare l'esclusione automatica dalla scena politica in qualunque paese civile.
E' un dovere civile e morale irrinunciabile tenere alta la guardia nei confronti di chiunque abbia delle idee facilmente riconducibili alla pazzia dei dittatori fin troppo noti del passato.
Jonathan Sandler, professore di religione con i suoi due figli Arieh di sei anni e Gabriel di tre, e Miriam di otto anni, figlia del direttore della scuola presa di mira in questa strana mattina che non era come le altre, sono nomi che si aggiungono ad un triste e lunghissimo elenco.
Il sonno delle coscienze produce sempre orrore.


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