Galatina.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
Viva Athena
Parva

La Cina è vicina mentre l'Europa si gingilla con l'euro

E-mail Stampa PDF
Un gentile lettore del mio ultimo articolo, mi fa notare come io abbia concentrato la mia precedente riflessione essenzialmente sulla inefficacia della politica monetaria dell’area euro omettendo di relazionarla ad un mancato coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri. In realtà tale aspetto era stato da me esplicitato nell’articolo del 24.10.2010 dal titolo “L’ultima spiaggia: l’abbandono della moneta europea”, ricordando come, anche a causa di un mancato allineamento economico dei vari paesi, non era più pensabile rimanere ancorati all’euro in quanto, ciò avrebbe generato conseguenze disastrose su molti di loro.  
Purtroppo oggi assistiamo alla triste realtà di un’Europa voluta principalmente da una aristocrazia venale di banchieri che, attraverso un modello economico libero-mercatista e basato sul falso dogma della moneta come risorsa scarsa, sta distruggendo le nazioni e costringendo i popoli a omogeneizzarsi. Personalmente ritengo tutto ciò un’imposizione poco democratica (a parte qualche sporadico referendum dove peraltro si è votato contro) che calpesta sia l’indipendenza che ogni singola lingua e identità europea.  
Il vero volto della tanto decantata e certamente poco discussa Europa, l’abbiamo visto qualche settimana fa quando, alla proposta di emettere “Eurobond”, ovvero di un debito pubblico comune ai paesi dell’Eurozona (passando così ad una vera moneta unica anziché all’insieme di parità fisse quale ancora oggi è), la Germania ha con determinazione risposto di no sapendo benissimo che questo avrebbe comportato una maggiore solidarietà nei confronti degli altri paesi membri più deboli che sono così, a causa del debito, inesorabilmente destinati al declino.  
Nel frattempo la geopolitica internazionale sta cambiando radicalmente i suoi scenari: il secolo americano si sta ormai avviando alla conclusione esattamente come avvenne all’Inghilterra coloniale e la Cina già si prepara ad occupare la scena economica mondiale.  
Un “rivoluzione” senza militari ma secondo logiche ben definite, dove i vari Club manovratori degli imperi e delle monete, sanno già di poter trovare nuova linfa vitale.

Articoli correlati

L'editoriale

Strabismi

Una canzone al giorno

La ricetta di oggi

Pasta, fagioli e cozze

Manuela Mercuri      
La ricetta di oggi

I più letti della settimana

Cerco cuccia!

Login

Chi è online

 60 visitatori online

Statistiche

Utenti : 5
Contenuti : 4439
Link web : 4
Tot. visite contenuti : 5759241
You are here: Rubriche Alberto Cacciatore La Cina è vicina mentre l'Europa si gingilla con l'euro