'La Notte della Taranta' sia la festa di Aracne e non di Dioniso

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no_alcool_a_Galatina no_alcool_a_Galatina Caro direttore, anche quest'anno il tour de 'La notte della taranta' animerà per una sera (il 19) la nostra splendida Galatina. I ritmi della pizzica faranno ballare, piroettare, dimenare i tanti affezionati di questa armonia tutta salentina. Cadenza musicale che una volta serviva a lenire i dolori del corpo e dell'anima delle povere tarantate, che con ritmo sfrenato, ballavano per lungo tempo eliminando con il sudore le tossine del velenoinoculato dal morso del ragno.

Noto però, che da quando è nata questa ingegnosa manifestazione, molti frequentatori l'hanno scambiata per una festa al dio Dioniso, dimenticandosi di Aracne, la povera sventurata che Atena tramutò in ragno.
Caro direttore, questa musica serviva a far trasudare il veleno, oggi molti la usano per avvelenarsi con alcool ed altro. Questa è una manifestazione pubblica, a cui partecipano persone di tutte l'età, in particolar modo minorenni.
Facciamo, dunque, un appello a chi ha l'arduo compito di vigilare, affinché si impegni perché il giorno della manifestazione si possa contenere il fiume di alcool ed altro. Sono sicuro che tutti i galatinesi vogliano che 'La notte della taranta' non sia una notte di perdizione e di scandalo, ma una serata di puro folklore e di sano divertimento.

 

Caro Vito, per fortuna sono relativamente pochi coloro che superano i limiti rispetto alle migliaia di persone che riempiono le piazze. Le Forze dell'ordine sono sempre tutte mobilitate ed attente ma possono poco contro gli stupidi e gli irresponsabili. L'auspicio è che vinca sempre il buon senso. (d.v.)