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Antonio Ancora, galatinese, vince con i Tangram, in Belgio, il Festival della canzone italiana nel mondo

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Tangram_sl (al centro Antonio Ancora) Tangram_sl (al centro Antonio Ancora) Esattamente una settimana dopo il trionfo a Sanremo della salentina Emmacon il brano 'Non è l'inferno', sabato 25 febbraio a Bruxelles un'altra band salentina è salita sul podio del Festival Internazionale della Canzone Italiana nel Mondo, giunto quest'anno alla ventesima edizione. Si tratta dei Tangram, selezionati fra musicisti provenienti da tutto il mondo, che si sono classificati secondi con il brano inedito 'Posa ideale', sbaragliando nelle selezioni gli altri 15 concorrenti in gara.

Primo posto al femminile invece, proprio come è accaduto nella kermesse sanremese, con la giovanissima Julie Carpino che ha cantato Resta con me. Il brano dei Tangram si caratterizza, come tutto il repertorio del quintetto salentino, per una vera e propria commistione di stili: dal jazz al pop fino al soul. A scriverlo è stato Gabriele di Franco, che è anche chitarrista del gruppo.
A differenza di altri must (sanremesi e no) in voga in questo periodo, Posa ideale prende di petto il futuro, senza troppe paure, descrivendo quale sarà la "foto di gruppo" di questi ragazzi. «E chissà», recita il testo,«che non si riveli quella che io vorrei...». Basta crederci, insomma. E questi ragazzi, con la loro bravura e dinamismo, dimostrano di farlo. I Tangram, tutti salentini doc, sono Antonio Ancora (galatinese e vincitore con il gruppo vocale "Aram Quartet" dell'edizione 2008 di X Factor) alla voce, Antonio Pio Bramato alla batteria, Gabriele di Franco alla chitarra, Marco Puzzello alla tromba e Stefano Rielli al basso.
«Speriamo», afferma Marco Puzzello, «che questa sia la prima di numerose soddisfazioni che possono condurci alla nostra "posa ideale". È stata un'esperienza molto importante che ci ha dato la carica giusta per intraprendere un cammino tortuoso ma che, speriamo, ci porterà a molti altri successi».
Il nome, Tangram, di salentino ha ben poco. Almeno all'apparenza. Deriva dal nome di un antichissimo gioco cinese, spiegano dalla band, dove ci sono 7 figure geometriche differenti con le quali, alla fine, si creano delle figure di senso. «L'abbiamo scelto per questo», spiega Puzzello, «ci è piaciuta l'idea di eterogeneità che nell'unione si tramuta in "armonia". Proprio come noi, tutte persone con caratteri, umori e storie differenti, che  unendosi insieme compongono un'unica settima figura di senso rappresentata dalla musica».
Il Festival, che si è svolto al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, è ormai un appuntamento fisso per gli amanti all'estero della musica italiana. Non a caso, non è mancato neanche quest'anno il patrocinio dell'Ambasciata Italiana in Belgio, oltre alla presenza di discografici, produttori ed emittenti radio-televisive he componevano la giuria del festival. Nella categoria dei grandi successi si sono esibiti Marco Chetta con il brano Sally di Vasco Rossi, Emanuela Magnone con Sono già solo dei Modà, Olivier Giambarresi che ha cantato Tra tegole e cielo di Marco Menichini e Stefania Succi con E non finisce mica il cielo della grande Mia Martini.

 

Tangram_premio Tangram_premio

Per ascoltare il brano: http://soundcloud.com/gabbsbis/posa-ideale-tangram


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