Daniele Zizzari, la tecnica ed il cuore nel suo primo concerto

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Tecnica e cuore. Si può riassumere con queste due parole il primo concerto di Daniele Zizzari. L'esordiente pianista ha eseguito con tranquilla sicurezza la sonata n. 27 di Beethoven. Ha accarezzato il pianoforte per entrare nell'intimo di una sala piena con il Notturno in Mi min op. 71 n. 1 di Chopin. Ha avuto un'incertezza sulla difficilissima Sonata n. 1 in Fa min op. 6 di Scriabin ed il pubblico caloroso ed attento ha capito ed applaudito. Dim lights Dim lights   La conclusione della serata con la Bouèe Fantasque di Chabrier ha consegnato al mondo dei concerti un ventitreenne " a cui auguro una carriera piena di tutte le soddisfazioni che merita" - ha detto il suo insegnante Luigi Fracasso. Il giovane galatinese  si è brillantemente diplomato presso il Conservatorio di Musica di Stato “Tito Schipa” di Lecce solo qualche settimana fa, sotto la guida dell'inventore de "I Concerti del Chiostro". Ha seguito corsi di interpretazione pianistica con i maestri Pierluigi Camicia e Pier Narciso Masi, segnalandosi tra gli allievi più meritevoli e suonando nei concerti finali. Si è classificato nei primi posti in alcuni concorsi pianistici nazionali.