Galatina.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
Viva Athena
Parva

Un turista in visita in una capitale europea ma ero a Galatina

E-mail Stampa PDF

Dim lights A conclusione dell'inserimento in rete di tutti i brani eseguiti dall'Octava dies la sera del 6 novembre scorso, pubblichiamo alcuni pensieri di Nico Mauro su una serata per molti aspetti indimenticabile. (d.v.) "La soglia che il mondo trapassa nell'uomo è dello stupore la soglia" (Giovanni Paolo II) La lettura del Trittico Romano di Giovanni Paolo II, è una lettura impegnativa; non già per aspetti lessicali o per particolare struttura del verso, ma perchè ci impone, verso dopo verso, di cogliere il senso della parola scritta e riflettere sul messaggio che deve giungere a noi, alla nostra sensibilità.

E cosa c'è oggi di più difficile che riflettere sulla parola, abituati come siamo a subirne l'aspetto plastificato, nella monotonia di toni sempre strillati, sovrapposti; suoni e rumori in un'unica voce, una voce che come una lima ci costringe nel recinto delle ovvietà, in un tempo che trascorre vuoto. Uno slancio di pensiero più profondo, libero da lacrime di circostanza, ci fa sentire quasi diversi, stupiti di essere noi, proprio noi, capaci di raccontare con la riflessione i nostri sentimenti.

Don Marco Frisina ha lavorato sulla versione italiana del Trittico Romano, tradotto dalla Professoressa Grazyna Miller, compiendo un lavoro di sfumata rielaborazione della parola scritta, superando alcuni passaggi di traduzione letterale che imprimevano un rallentamento del ritmo del verso o, per altri, una migliore intonazione di significato. Ha quindi individuato alcuni versi, per ognuna delle tre sezioni del libro, e li ha posti a cornice della propria Opera: Opera di musica, Opera di riflessione, Opera di preghiera.

Raccontare l'eperienza, come sempre, non è vivere un'esperienza e qundi di fronte ai momenti vissuti rinuncio a narrare sensazioni e stati d'animo perchè la somma delle parole renderebbe il tutto, troppo povero. L'imponenza delle voci del coro, e lo splendido alternarsi delle voci soliste, (pur con un sistema di amplificazione a volte carente) hanno trasmesso, minuto dopo minuto un crescendo di empatia tra l'uditorio ed il testo seguito sul libretto.

Bellezza e suggestione ci hanno preso per mano. Uscendo dalla Chiesa Madre, osservando la piazza su cui sfilavano via i convenuti, ho pensato di essere un turista in visita in una Capitale europea. Un turista, non per caso, ma per amore.

Grazie a tutti.


Articoli correlati

L'editoriale

Strabismi

Una canzone al giorno

La ricetta di oggi

Pasta, fagioli e cozze

Manuela Mercuri      
La ricetta di oggi

I più letti della settimana

Cerco cuccia!

Login

Chi è online

 132 visitatori online

Statistiche

Utenti : 5
Contenuti : 4438
Link web : 4
Tot. visite contenuti : 7360398
You are here: Recensioni Musica Un turista in visita in una capitale europea ma ero a Galatina