Vito D'Elia, artista galatinese, stupisce Urbino con le sue terrecotte

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vitodeliacatalogourbino_Small vitodeliacatalogourbino_Small 'Luoghi e..." è questo il tema della mostra di Vito D'Elia inaugurata l'1 maggio scorso nella Bottega 'Giovanni Santi' ad  Urbino. "Arte come linguaggio da interpretare, come momento di riflessione, come mezzo per fare, sperimentare ed esprimere le proprie emozioni con l'obiettivo di trasmettere ciò che si è acquisito nel tempo"- scrive l'artista galatinese nell'introduzione dello splendido catalogo curato da Corrado D'Elia. Le preziose opere dell'ex-allievo e docente dell'Istituto d'arte di Galatina rimarranno esposte nella città marchigiana fino al 16 maggio.
"Un respiro caldo e profondo, che profuma d'antico, si eleva sopra le terre riarse dal sole e, brulle, si specchiano le ombre immortali su quelle pieghe d'argilla che narrano, ancora, di uomini e miti, di lavoro e fatica, di quella solitudine millenaria che sembra eterna quanto non più eterne, ma brevi, sono divenute le stagioni della vita". E' l'incipit del saggio introduttivo, firmato da Roberto Budassi. ""Per chi è ancora capace di "vedere", queste di Vito D'Elia sono sculture dove il movimento della forma assume un tono potentemente evocativo (...)"-continua e conclude il critico d'arte.
La collezione allocata nella casa natale di Raffaello sta avendo un grande successo.