'Le Centopietre di Patù'. Il libro di Galante, presentato a Galatina, è disponibile in libreria

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Centopietre Galante Centopietre Galante Lunedì 23 gennaio 2012 alle ore 18.00 è stato presentato il volume "Le Centopietre di Patù. Studi", edito da Edipan Grafiche Panico, Galatina. L'opera curata da Luigi Galante, è stata dedicata al caporal maggiore Marco Pedone di Patù, scomparso il 9 ottobre 2010 in Afganistan, raccoglie la riproduzione integrale del manoscritto dell'artista galatinese Pietro Cavoti ( 1819/1890). L'evento è stato promosso dal Comune di Galatina è anche patrocinato dalla Regione Puglia, dal Museo civico "P. Cavoti" e dall'Università Popolare "A. Vallone" di Galatina (manifestazione facente parte del programma Accademico 2011/2012 dell'Università Popolare "A. Vallone"). All'evento culturale hanno partecipato Luigi Galante, autore del libro, Beatrice Agata Mariano, Sub Commissario Prefettizio del Comune di Galatina e Giancarlo Vallone, Docente presso l'Università del Salento e il Prof. Gianluca Virgilio, Presidente dell'Università Popolare "A. Vallone" di Galatina, davanti alla presenza di un numeroso pubblico. La presentazione del volume si è svolta nella suggestiva sala del museo civico di Galatina, che raccoglie tutti i disegni e acquerelli dell'artista Pietro Cavoti. Il manoscritto, del 1878, è stato per oltre 130 anni tra i documenti nascosti del Museo Comunale di Galatina, intitolato non a caso a Pietro Cavoti. Illustre studioso della bella città salentina, coevo di Arditi e De Giorgi, era stretto conoscente dei due, forse più edotto ma di carattere chiuso e introverso, che lo ha portato a non rendere pubblici i suoi studi. Il libro, proposto in un veste grafica elegante e raffinata, offre non solo interessanti spunti biografici di uno studioso poco conosciuto e - ingiustamente - poco considerato negli ambienti accademici, ma si rivela piuttosto utile per lo studio e l'analisi di un monumento enigmatico e intriso di mistero come la Centopietre di Patù, seppur basandosi su conoscenze e studi oggi superati, che lo consideravano ancora un edificio di età preistorica e/o messapica. Il libro, di 203 pagine, è una raccolta di Lettere ufficiali, indirizzate a Pietro Cavoti, per i sopraluoghi alla Centopietre di Patù; di documenti tra i quali rimane interessante consultare la Relazione scritta dal Duca Sigismondo Castromediano che classificò la Centopietre di Patù monumento di 2ª categoria; le numerose tavole, per lo più acquerelli, con soggetti diversi, ma inerenti la tematica trattata nel testo. Inoltre, interessante risulta la trascrizione curata dal Galante dei Cenni illustrativi fatti alla Commissione Conservatrice dei Monumenti Storici e di Belle Arti della Provincia di Terra d'Otranto nell'adunanza del giorno 18 luglio 1878 riguardante La Centopietre di Patù. Sfogliando il libro e leggendo la prefazione curata da Giancarlo Vallone, la premessa e l'introduzione dell'autore, si evince che l'interesse di Luigi Galante è stato quello di restituire ai lettori, in genere, ed agli studiosi, in particolare, il documento cavotiano sulla Centopietre di Patù che ha comportato, non poco lavoro da parte dello studioso soprattutto nella fedele trascrizione a fronte dell'originale pubblicato in riproduzione fotografica. Lo studio di Galante esula da considerazioni e/o approfondimenti storico – critici e scientifici, ma rimane, comunque, una valida attestazione del suo interesse per la imperitura figura di Pietro Cavoti che, grazie anche al suo costante e perenne impegno, continua a vivere nella memoria di tutti i cittadini galatinesi con l'auspicio che – medio tempore – il nome di questo esponente della cultura salentina possa superare i confini dello stretto provincialismo al quale è stato ingiustamente e da sempre relegato. Il volume è disponibile presso le librerie di Galatina al prezzo di € 20.00