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Non inseguiamo la 'Notte della taranta'. 'I luoghi del tarantismo', un interessante convegno a Galatina

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I_luoghi_del_tarantismo Galatina I_luoghi_del_tarantismo Galatina "Galatina non è sempre stata fuori posto". Giancarlo Vallone lancia la sua battuta ed il Chiostro dei Domenicani si inorgoglisce. Nella calda sera del 29 giugno 2012 si sta discutendo de 'I luoghi del tarantismo'. Lo storico galatinese legge "due importanti paginette di un trattato di medicina di oltre ottocento pagine" scritto da Alessandro Tommaso Arcudi dove l'autore,"conosciuto anche in Francia", racconta come dalla sua finestra vedesse il pozzo di San Paolo e le tarantate. (all'interno una sintesi video e l'audio degli interventi)

"Lo spazio culturale per lo studio del fenomeno del tarantismo è completamente libero"-aggiunge, riprendendo i discorsi che Eugenio Imbriani, coordinatore del convegno, Cosimo Montagna, sindaco di Galatina, Daniela Vantaggiato, assessore alla cultura, ed Alberto Russi, assessore al turismo avevano appena fatto.
Toccherà, poi, a Valerio Panza, dottore di ricerca in etnografia del tarantismo, partire dalla 'Terra del rimorso' per poi esaminare il fenomeno nell'intero territorio pugliese.
"Voi galatinesi non avete idea di che cosa significhi per un antropologo venire a Galatina, una delle culle dell'antropologia italiana!"- Vincenzo Esposito, professore nell'Università di Salerno, tradisce emozione vera mentre svolge la sua relazione e si sofferma su un fenomeno che, pur essendosi manifestato in luoghi diversi, ha avuto nella nostra città un centro di importanza fondamentale. L'approccio scientifico ad esso cominciò nel 1959 con la missione di Ernesto De Martino e non siè più fermato.
In questo solco vuole seminare l'amministrazione comunale organizzando ogni anno un convegno che faccia il punto sugli studi in corso. Non si tratta di inseguire 'La notte della taranta' ma di far comprendere la base storica e culturale di quella "musica che guarisce" che ha invaso e scatenato le piazze di tutto il mondo.
La danza popolare salentina oggi è stata studiata con un approccio molto originale da Katya Azzarito, dottoressa in antropologia culturale. "Le nuove tarantate. Le riproposizioni del rito del tarantismo nel Salento contemporaneo", il titolo della sua relazione.

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