Galatina.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
Viva Athena
Parva

"Mi fucileranno. Penserai tu alla nostra bimba"

E-mail Stampa PDF

Condannati Condannati Lettera di Salvatore Petronari, condannato a morte della Resistenza Italiana.  14 marzo 1943. L'alba del mio diciottesimo anno di vita l'ho passata in carcere, morendo di fame. Carissima Fernanda, Come già ti ho annunciato mi avevano dato la condanna di morte, ho fatto ricorso ma non mi è stato accettato, perciò questa mattina, giorno 20 gennaio mi fucileranno. Sii forte, sappi sopportare questo dolore con forza, come io sopporterò quello dell'esecuzione.

In questi giorni che sono trascorsi, ho sempre pensato a te e alla nostra bambina che ho sempre sperato di poter rivedere per dargli gli ultimi baci, ma non mi è stato possibile. Come sai non ho fatto nulla che possa disonorarti, perciò puoi sempre andare a fronte alta senza vergognarti della disgrazia che entrambi ci colpisce. Sii buona, pensa alla nostra bambina a cui tutti e due vogliamo molto bene, in mia mancanza dagli una buona educazione come io avrei sperato di fare se fossi stato in vita.
Ma il destino mi colpisce e dato che io non posso assolvere questo compito, lo affido a te con piena fiducia. Questi ultimi momenti che mi rimangono, sono tutti rivolti a te che ho sempre voluto bene con tutta la forza del mio amore e dell'anima mia. Perdonami di questo dolore che ti dò, e pensami con amore. Perdonami se qualche volta nella nostra vita ci sia stato qualche piccolo diverbio che ti abbia arrecato dolore. Per i soldi che presero in casa nostra e che erano di L. 5.485, cercherò in qualunque modo di farteli riavere, così per il momento potrai disimpegnarti in qualche cosa, poi penserai te alla nostra bimba, che come spero non gli mancherà mai nulla.
Saluterai e bacerai da parte mia tutta la tua famiglia. Così farai con mia sorella Bianca, Nannina e Santina e con mio fratello Paolo e Eugenio e con tutti i miei nipoti.
Quanto a te di nuovo sii forte, pensami e portami qualche fiore.
Ricevi i più cari e forti abbracci e baci e tutto il mio amore.
Salvatore


Articoli correlati

L'editoriale

Strabismi

Una canzone al giorno

La ricetta di oggi

Pasta, fagioli e cozze

Manuela Mercuri      
La ricetta di oggi

I più letti della settimana

Cerco cuccia!

Login

Chi è online

 39 visitatori online

Statistiche

Utenti : 5
Contenuti : 4439
Link web : 4
Tot. visite contenuti : 5928749
You are here: Radici Storia e storie "Mi fucileranno. Penserai tu alla nostra bimba"