Galatina.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
"C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"
Viva Athena
Parva

Il centro polivalente di Noha attende da otto mesi l'allacciamento elettrico. Una realizzazione da un milione e trecentomila euro bloccata dalla burocrazia

E-mail Stampa PDF

"Cinquanta chilowatt. Datemi cinquanta chilowatt di potenza elettrica e vi metterò a disposizione un edificio molto bello, utile e completamente restaurato". Si tratta della vecchia scuola elementare di Noha, destinata a diventare un Centro polivalente per i giovani. A lanciare l'appello è Andrea Coccioli, assessore ai lavori pubblici del comune di Galatina. "Appena mi sono insediato –aggiunge- Daniela Sindaco e mi ha posto il problema di questa importante struttura consegnata all'Amministrazione comunale il 31 dicembre 2011 e mai resa fruibile solo perché manca l'allacciamento elettrico".
La storia ha dell'incredibile. Il Comune di Galatina ha un contratto per la fornitura dell'energia con Eni gas. Ha chiesto l'allacciamento ma non ha mai avuto risposta. In realtà, a fornire fisicamente le linee deve essere Terna (una società dell'Enel) e, secondo quanto accertato dall'assessore, questa non può, nella zona in cui è ubicato l'edificio, fornire l'energia elettrica a 380V per la potenza richiesta e chiede che venga realizzata una apposita cabina all'interno dello stesso edificio. Le spese sostenute dal Comune per la costruzione sarebbero poi rimborsate dalla stessa Terna.
Tutto questo però non esiste ancora nero su bianco. Qualcuno, durante la gestione commissariale, nell'Ufficio tecnico di Galatina ha dormito fino a quando non è stato Coccioli a prendere in mano la situazione?
Ieri l'assessore ha fatto visitare la struttura ad un gruppo di giornalisti e di cittadini di Noha. Erano presenti Marcello Memmi, progettista esecutivo dei restauri e degli impianti, e Daniela Sindaco, consigliere comunale del Pd.
Il restauro è stato fatto secondo le migliori tecniche oggi a disposizione. "Sono disponibili 400 metri quadri per ognuno dei due piani –l'ingegnere Memmi snocciola con orgoglio i numeri- al piano terra c'è una sala polivalente di 120 mq oltre a due uffici ed un laboratorio. Al primo piano sono presenti quattro laboratori, un ufficio ed un deposito". L'importo del progetto è di un milione e trecentomila euro ed in questa cifra sono compresi gli arredi ed un anno di gestione della struttura (125000 euro). La quota a carico del Comune è di 300.000 euro. Il resto è stato messo a disposizione dall'Ambito di zona. I lavori sono durati 15 mesi. Erano cominciati l'1 settembre 2010. La redazione del progetto preliminare è stata del dipartimento di urbanistica di Galatina. L'edificio è servito da un impianto di riscaldamento e raffrescamento a pompa di calore, da uno di trasmissione dati, da uno di rilevazione incendi e da uno fisso antincendio. E' dotato di ascensore omologato per disabili ed è protetto da un impianto di allarme e da uno di videosorveglianza.
La struttura è particolarmente curata ai fini della sostenibilità ambientale. Alle preesistenti "muraglie" sono stati aggiunti pannelli di polistilene ed un termo laterizio necessario anche per nascondere i pilastri realizzati ex-novo.
Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico da 6 kw che, da oltre otto mesi, attende inutilmente di produrre energia in modo da far incassare qualche soldo al Comune. Poiché però non c'è l'allacciamento alla rete elettrica non può entrare in funzione. E si ritorna così al punto di partenza.

 


L'editoriale

Strabismi

Una canzone al giorno

La ricetta di oggi

Pasta, fagioli e cozze

Manuela Mercuri      
La ricetta di oggi

I più letti della settimana

Cerco cuccia!

Login

Chi è online

 178 visitatori online

Statistiche

Utenti : 5
Contenuti : 4439
Link web : 4
Tot. visite contenuti : 6110573
You are here: Politica Palazzo Orsini Il centro polivalente di Noha attende da otto mesi l'allacciamento elettrico. Una realizzazione da un milione e trecentomila euro bloccata dalla burocrazia