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Affidata al FAI l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate

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santamariacerrate santamariacerrate Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha, ieri, affidato al FAI - Fondo Ambiente Italiano l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate. Lo "storico" e tanto atteso passaggio è avvenuto alle ore 18, nel duecentesco complesso monumentale, sulla strada provinciale n.100 Squinzano – Casalabate. La consegna dello storico monumento, di cui la Provincia di Lecce resta proprietaria, al FAI, primo ed unico caso in Puglia, completa il percorso di tutela avviato e seguito con grande attenzione ed interesse dall'Amministrazione provinciale, guidata da Antonio Gabellone, per recuperare e restituire l'Abbazia al suo antico splendore, dopo anni di abbandono.
L'intervento, decisivo per la sopravvivenza e la valorizzazione di una parte fondamentale ed unica del patrimonio storico–artistico del Salento, scaturisce dalla volontà della Provincia di Lecce di affidare la gestione dell'Abbazia ad un soggetto terzo, ricorrendo ad un bando pubblico vinto dal FAI.
La Fondazione è stata scelta come soggetto ideale perché riconosciuta a livello nazionale per l'impegno e la competenza dimostrati in oltre trent'anni di attività, in cui ha maturato l'esperienza per pianificare e attuare politiche di valorizzazione e gestione dei beni che ha sotto la propria tutela, siano essi di proprietà o gestiti in concessione.
Grazie all'accordo tra le parti relativo al progetto di riqualificazione e di fruizione del bene, per un costo complessivo di 3,5 milioni di euro, l'Abbazia è stata affidata in concessione per trent'anni al Fondo Ambiente Italiano, la Fondazione nazionale senza scopo di lucro, che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.
Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone evidenzia le ragioni dell'iniziativa: "Oltre ad avere un valore inestimabile di per sé, Cerrate rappresenta una parte fondamentale delle radici e dell'identità storica di tutto il Salento. Ecco perché ci siamo impegnati a lungo e con costanza per arrivare a questa scelta. Consegnare temporaneamente questo luogo sacro al FAI significa avere la duplice garanzia che i lavori di restauro saranno effettuati con competenza, nel rispetto del contesto storico e di quello naturale, e che Cerrate diventerà un sito culturale vivo. L'obiettivo dell'Amministrazione provinciale, d'altra parte, è favorire e sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dell'intero territorio, trasformando i suoi beni monumentali in impresa culturale".
Da sempre convinta sostenitrice del progetto di recupero e rilancio dell'antico complesso storico la vice presidente Simona Manca dichiara: "La consegna al FAI segna un momento storico per il futuro dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate. E' un traguardo di cui siamo molto fieri ed orgogliosi perché da qui riparte la storia di questo complesso monumentale abbandonato nel degrado per anni. Siamo certi che il Fondo Ambiente Italiano, per la sua la esperienza maturata in anni di interventi accurati e di successo per promuovere la cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia, e tutelarne il suo inestimabile patrimonio, saprà recuperare e rilanciare al meglio Cerrate. Il nostro obiettivo è farne un punto di passaggio "obbligato" per tutti coloro che verranno a visitare e conoscere la nostra terra".
Ilaria Borletti Buitoni, presidente FAI, sottolinea la grande soddisfazione per questo accordo: "Grazie a questa concessione il FAI avrà un nuovo bene nel Sud Italia e il primo bene in Puglia, in una zona – il Salento – di grande sviluppo turistico. Una straordinaria opportunità per far conoscere un altro "pezzo" del nostro importante patrimonio agli italiani e agli stranieri che frequentano questa regione e una grande possibilità di ampliare la presenza del FAI sul territorio. L'Abbazia di Cerrate sarà anche la nostra "bandiera" in Inghilterra, dove si sta costituendo un gruppo FAI che si impegnerà a far conoscere e a sostenere le attività della nostra Fondazione".
Oltre a collaborare attivamente con il Fondo Ambiente Italiano, la Provincia di Lecce farà la sua parte anche per migliorare il contesto circostante, ad esempio, dal punto di vista della viabilità. Nel Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla giunta, infatti, sono inseriti gli interventi per due rotatorie sulla strada provinciale Squinzano-Torre Rinalda; una sull'intersezione con la provinciale 236 Surbo-Casalabate e un'altra in corrispondenza con la viabilità esistente in località Masseria Monticelli, per un investimento complessivo di 600mila euro.

 


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