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Cdr alla Colacem? 2 Le altre verità di un inutile convegno

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Ecco tutte le scabrose verità offerte dall'ultima conferenza sul CDR organizzata dall'Amministrazione di Galatina. Inquietante. Ecco che nella seconda conferenza sul CDR cadono le maschere di carta di tutte le menzogne sulle vere intenzioni di voler imbonire i cittadini per imporli l'incenerimento dei rifiuti a tutti i costi. Scandaloso. Il sindaco Coluccia dichiara scandalosamente ci sono ben altre realtà più piccole di Colacem ma ben più nocive. E nonostante sia la massima autorità sanitaria locale non fa nulla per intervenire. Sconcertante. Il prof. Assennato, direttore dell'ARPA Puglia: a Galatina non vi son dubbi che c'è un'ottima aria, ma il registro tumori la indica città prima in Italia per incidenza di tumori al polmone. Sarà pura coincidenza?  Offensivo. Strategia Rifiuti Zero? Qui nel Salento e nel Sud in genere è pura fantasia i cittadini non riusciranno mai perché non saranno mai all'altezza!   È ora di dire basta a questo gioco al massacro in cui l'Amministrazione Comunale di Galatina vuole incastrare tutti i cittadini salentini e la sconcertante prova, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, è stata fornita nel corso del secondo convegno sul CDR, organizzato dall'Amministrazione, dove si è superata ogni limite e misura sia di intelligenza e che di civile decenza. Abbiamo appreso sbigottiti e sconcertati per bocca del sindaco Coluccia che nell'hinterland di Galatina ci sono risaputi opifici, ben più inquinanti e dannosi del cementificio Colacem, che, a detta del sindaco, non sono assolutamente sottoposti ad alcun controllo dagli Enti, sol perché sono considerate, a torto, “piccole realtà”.

 

Ci si chiede profondamente preoccupati e allarmati, in quale scandaloso sistema civile, un sindaco, che rappresenta per legge la massima autorità sanitaria della città, può dirsi a conoscenza di un fatto così grave, da costituire, se fosse vero, reato, ed esimersi dal denunciarlo alle Autorità competenti, permettendosi, invece, di utilizzare, strumentalmente, tale notizia in un pubblico incontro solo per tentare goffamente di giustificare le emissioni (...) che il cementificio Colacem da anni immette nell'ambiente a danno dei cittadini e della loro salute, anche se rispettando i cosiddetti “limiti di legge” per nulla tranquillizzanti.

E addirittura, come un copione ben scritto, accanto a queste pesanti esternazioni del sindaco Coluccia suonano come una beffa anche le affermazioni rassicuranti del direttore dell'ARPA, prof. Assennato, che hanno lasciato tutti i cittadini letteralmente esterefatti: “A Galatina l'aria è buona e pulita !” tuona il professore “quindi non c'è nulla per essere preoccupati”.

Ma allora se l'aria a Galatina e dintorni è “buona e pulita” come può conciliarsi questo dato con il ben triste primato nazionale per insorgenza di malattie tumorali al polmone attribuito al distretto socio-economico di Galatina dall'ASL di Lecce nell'ultimo registro tumori, e riconfermato dalla Dr.ssa Anna Melcarne responsabile del Registro Tumori di Lecce? Dato riconfermato drammaticamente dal dott. Serravezza, presidente della Lega Tumori provincia di Lecce, profondamente allarmato e unica voce stonante e di tutto il convegno?  L'obiettivo perseguito è palese: “il CDR a Galatina s'ha da brucia'” e si vuole costringere tutti a ignorare evidenze e contraddizioni così eclatanti! Scelte altamente nocive per la salute pubblica vengono pubblicamente spacciate come “sviluppo” e “progresso” è soltanto un modo come un altro per imbonire i cittadini e non ottemperare a quel obbligo di tutela della Salute Pubblica sancito dalla Costituzione, il tutto fatto in nome del profitto per pochi e danni per tutti, imponendoci di non pensare a nulla altro, che, non sia, la sottomissione totale di tutti i cittadini a tali scelte scellerate imposte da Lobbies e politici accondiscendenti!

Con cieca ostinazione il convegno si è mosso sul mortifero solco del precedente incontro, e il paradigma proposto è sempre lo stesso: l'incenerimento è buono e necessario e i cittadini lo devono subire anche attraverso danni sanitari.

Inoltre, a dire del prof. Assennato, i cittadini pugliesi, e del sud in genere, sono ammorbati da un'atavica arretratezza culturale e insensibilità ambientale tale da non permettere di pensare ad altre soluzioni per il problema dei rifiuti se non quello di bruciarli e sotterrarli in discariche. Dimostrando di ignorare, volutamente, eccellenti realtà industriali quali Vedelago (TV) prese ad esempio in tutta Europa dove si ricicla il 99% e non si incenerisce nessun rifiuto.

Questa auto-ghettizzazione e profondo svilimento, in pieno stile leghista, del buon senso e soprattutto dell'intelligenza dei cittadini di Galatina e di tutta la provincia di Lecce, oltre ai cittadini del Sud in genere, è prontamente smentita, per nostro merito, da eccezionali realtà quali, tra le tante altre, Melpignano, Zollino e le stesse frazioni di Galatina, che praticano con diligenza e successo da anni la raccolta differenziata “porta a porta” spinta, vanificata, ahinoi, da un insensato e colpevolmente incompleto ciclo dei rifiuti, dettato da amministratori per nulla informati sulla “Strategia Rifiuti Zero”, e che non dimostrano nessun interesse vero nel conoscere, e (...)

Ancora una volta, con questo convegno, si è data dimostrazione di come il cittadino è costretto alla misera e indegna condizione di pura e semplice CAVIA, con l'unica insufficiente e per nulla rassicurante promessa di “monitoraggio” a posteriori dopo che l'attivazione di micidiali processi industriali altamente inquinanti avrà causato devastanti e immancabili danni sanitari e ambientali pagati a carissimo e durissimo prezzo, come sempre, con la salute e la vita di tutti noi cittadini. E in questo Copersalento docet!

 COMUNICATO STAMPA congiunto  11/11/2010

 Comitato cittadino  “Cambiamo Aria” - Galatina

 Comitato intercomunale  “Non inceneriamo il nostro futuro”


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