Fiera di Galatina e del Salento spa. Un'infuocata assemblea nomina liquidatore solo Mauro Spagnulo. A sopresa, Francesco Natolo ed Antonello Palumbo fra i sindaci

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fierasalentoimg_9978 fierasalentoimg_9978 FrancescoNatolo08022012312 FrancescoNatolo08022012312 A portare allo scioglimento la Fiera di Galatina e del Salento spa sarà solo Mauro Spagnulo, già vicepresidente del Consiglio di amministrazione nominato dal centrodestra di Gabellone. Lo ha deciso l'assemblea dei soci della società che ha in gestione il quartiere fieristico galatinese. In tempi di magra sono sembrati troppi due liquidatori. Angelo Sambati che era entrato in 'conclave' da papa (forte dell'appoggio di Regione e Comune) ne è uscito cardinale. Qualcuno, probabilmente dall'ex-sala da barba, ha proposto di dirottarlo sulla presidenza del Collegio sindacale ma ha dovuto capitolare davanti alla ferma opposizione dei soci privati. A sorpresa, dall'assemblea in seduta ordinaria, sono stati nominati nel sindaci Antonello Palumbo (presidente, scelto dal Comune di Galatina), Francesco Natolo (indicato dai privati) e la dottoressa Nocco (proposta dalla Camera di Commercio).
Più che una mesta riunione per sancire la morte di una società sommersa dai debiti, quella di ieri sera, in viale Ippolito De Maria, è stata una battaglia fra vecchi dinosauri della politica, novelli Golia, ed un piccolo Davide armato solo della fionda della ragionevolezza antispartitoria (alcuni soci privati). La riunione, cominciata alle 17 è durata oltre quattro ore e mezza, inframezzata da interruzioni, telefonate concitate ed sms a raffica.
Ad uscire politicamente sconfitti sono Gianni Scognamillo, dimissionario presidente del Cda, imposto su quella poltrona da chi oggi gli elettori galatinesi hanno voluto fuori dal Consiglio comunale, la Regione Puglia, rappresentata da un funzionario, ed il Comune di Galatina.
A portare, invece, a casa il risultato che si era proposto è Silvano Macculi, presente all'assemblea per conto della Provincia. Anche la Camera di Commercio spunta un sindaco.
Palazzo Orsini esce con le ossa rotte nonostante l'impegno di Lucio Cafaro, dirigente del settore finanziario del Comune di Galatina, mandato a battersi in quella che avrebbe dovuto essere una seduta di semplice ratifica di decisioni prese in altri luoghi.
Cosimo Montagna, neo Sindaco di Galatina, ha fatto bene a tenersi lontano dalla bolgia in cui sarebbe stato inevitabilmente trascinato o avrebbe fatto meglio ad assumersi con chiarezza le responsabilità che il suo ruolo oggi gli impongono?  Saranno i prossimi giorni a dare una risposta a questa domanda.