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'Quanti soldi alla Puglia per la Cassa integrazione?' Teresa Bellanova interroga il Governo

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Teresa_Bellanova Teresa_Bellanova La deputata del Pd, Teresa Bellanova, componente della Commissione Lavoro, torna a chiedere conto al Ministro Fornero, depositando una interrogazione, delle risorse stanziate per la cassa integrazione in deroga per la Regione Puglia. Qualche giorno addietro lo stesso Presidente Vendola aveva scritto al Ministro del Lavoro per segnalare il fabbisogno necessario alla Puglia circa gli ammortizzatori sociali.

L'on. Teresa Bellanova oltre a sottolineare il grave impatto della crisi recessiva nel Mezzogiorno ed in particolare in Puglia, mette in risalto che a fronte di un fabbisogno necessario per la Puglia di 200 milioni di euro, vi sarebbe, invece, da parte del Governo, una intenzione di stanziamento di soli 80 milioni di euro. La deputata del Pd chiede dunque al Ministro di sapere se in previsione dello stanziamento delle risorse è stato dato luogo ad un incontro tra il Governo e la Regione Puglia per acquisire una visione d'insieme sull'effettivo fabbisogno per gli ammortizzatori sociali in deroga. Ed inoltre, la Bellanova, chiede al Ministro del Lavoro di conoscere l'effettivo ammontare delle risorse per la Cig in deroga che si intende stanziare per la Puglia, su quali basi sia stato compiuto il riparto, se vi siano state contrazioni nello stanziamento ed a quali motivazioni siano ascrivibili, atteso che non si tratta di intaccare benefici di persone privilegiate, ma di salvaguardare un fondamentale diritto dei lavoratori, che soprattutto in alcune zone del territorio italiano e meridionale, tra cui la Puglia, è stato posto fortemente a rischio dalla crisi in corso.

 

INTERROGAZIONE a risposta in commissione
BELLANOVA – Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Per sapere, premesso che:

- l'impatto che la crisi economica ha avuto sul nostro Paese è di ampia portata. Il Meridione d'Italia soffre, in particolar modo, gli effetti devastanti che la stessa ha prodotto in un territorio che appariva dal punto di vista economico-occupazionale già provato;

- lo stesso Rapporto Istat 2012 sottolinea che "il divario fra il Nord e il Sud del Paese è rimasto ampio (l'incidenza della povertà è pari, rispettivamente, al 4,9 per cento e al 23 per cento). Nel 2010, il 67 per cento delle famiglie e il 68,2 per cento delle persone povere risiedono nel Mezzogiorno, dove a una più ampia diffusione del fenomeno si accompagna una maggiore gravità del disagio: l'intensità della povertà raggiunge, infatti, il 21,5 per cento, contro il 18,4 per cento osservato nel Nord (la spesa media equivalente tra le famiglie povere del Sud è pari a 779 euro, contro gli 810 euro e i 793 euro rilevati tra le famiglie povere del Nord e del Centro). Ed inoltre, si sottolinea come "quasi il 70 per cento dei minori poveri vive nel Mezzogiorno, per un totale di 1.266 mila bambini";

- nel panorama meridionale particolarmente preoccupante si attesta la situazione del sistema produttivo pugliese che vede coinvolte in modo preponderante le medie e piccole aziende territoriali. Ben 27mila i lavoratori pugliesi attualmente beneficiari dei trattamenti economici di cassa integrazione in deroga. I dati diffusi dall'Inps evidenziano che in Puglia, nel secondo semestre 2011 la Cig in deroga ha raggiunto 11 milioni di ore per 16.128 lavoratori, mentre la mobilità in deroga ha sostenuto 15.315 lavoratori licenziati. Il 30 aprile 2012 la Cig interessava 1.700 aziende e 19.441 lavoratori, ai quali si sommano le 7mila domande di mobilità in deroga presentate all'Inps;

- notizie di stampa riportano che a fronte di un fabbisogno necessario per la Puglia di 200 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga, vi sarebbe, invece, da parte del Governo, una intenzione di stanziamento di soli 80 milioni di euro;

- in questa situazione delicatissima l'istituto della Cassa integrazione in deroga ha assolto, fino ad oggi, alla funzione di tutela della condizione dei lavoratori e di conseguenza delle famiglie pugliesi, che in molti casi sono anche monoreddito, senza il quale si sarebbero registrati, non solo dei drammi meramente economici, ma anche umani e sociali;

per le motivazioni sopra esposte si chiede al Ministro in oggetto di sapere se in previsione dello stanziamento delle risorse è stato dato luogo ad un incontro tra il Governo e la Regione Puglia per acquisire una visione d'insieme sull'effettivo fabbisogno per gli ammortizzatori sociali in deroga;

se il Ministro interrogato non ritenga utile dover comunicare l'effettivo ammontare delle risorse per la Cig in deroga che si intende stanziare per la Puglia, su quali basi è stato compiuto il riparto, se vi sono state contrazioni nello stanziamento ed a quali motivazioni sono ascrivibili, atteso che non si tratta di intaccare benefici di persone privilegiate, ma di salvaguardare un fondamentale diritto dei lavoratori, che soprattutto in alcune zone del territorio italiano e meridionale, tra cui la Puglia, è stato posto fortemente a rischio dalla crisi in corso.


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