A Lecce si vive meglio che a Bari, ma non possiamo accontentarci

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antoniogabellonesergioblasinichivendolarimg_1055 antoniogabellonesergioblasinichivendolarimg_1055 Non può certo farci esultare, ma almeno ci lancia qualche buon segnale da cui ripartire, l'annuale autorevole classifica de "Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita, che vede il Salento arretrare di poche posizioni, a fronte di un complessivo e ben più pericoloso scivolamento del Sud Italia in posizioni sempre più di retrovia, che "spaccano" in 2 il Paese. Eppure il sistema-Salento se non altro si dimostra vivo e vitale, in un periodo di crisi senza precedenti dal dopo-Guerra ad oggi. Infatti siamo quelli messi meglio in Puglia, anche davanti al capoluogo regionale che gode di un sistema industriale almeno triplo, rispetto alla provincia di Lecce; eppure non ci accontentiamo e non dobbiamo accontentarci.
Questa classifica è solo un punto di partenza, verso traguardi migliori, che già si intravedono nelle classifiche parziali di "Servizi Ambiente e Salute" e "Ordine Pubblico", due graduatorie dove la provincia di Lecce si attesta a metà classifica, tra importanti città del Nord Italia e ben lontana dalla "zona-retrocessione", al 74° (Ambiente e Salute) e al 67° posto (Ordine Pubblico).
Con senso di responsabilità istituzionale, anche in questo momento di grande incertezza sulle sorti dell'Ente Provincia, l'aiuto e la sinergia delle categorie e dei sindacati, tutti insieme, sono certo riusciremo a portare fuori dal guado questo territorio così in sofferenza