"Mia moglie è una santa" ad Aradeo per la donazione del cordone ombelicale

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Continua incessante l’opera di Adisco Puglia (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale), nata per consentire alle donne pugliesi – sulla scia di quanto accade da decenni a livello nazionale – di donare dopo il parto il sangue del cordone ombelicale (utilissimo quanto a cellule staminali) che sarebbe altrimenti gettato via. Dopo tanti risultati dalla nascita (nel 2007 con sede a Galatina) ad oggi, all’orizzonte si staglia “l’obiettivo di estendere il più possibile geograficamente la donazione attraverso la creazione, da parte della Regione Puglia, di ulteriori centri di raccolta (attualmente limitati in provincia a Lecce e Tricase).  L’ideale sarebbe allargare – puntualizza il dottor Giuseppe Garrisi,  presidente regionale Adisco Puglia - la raccolta a tutti i punti nascita della regione, o almeno ai punti nascita da 300 parti anno in su, onde mettere tutte le donne di Puglia nella condizione di poter donare senza alcuna discriminazione”. Un’occasione per regalare una concreta mano all’attività dell’Adisco è data dalla divertente rappresentazione teatrale in programma venerdì 19 novembre (ore 21) al teatro "Domenico Modugno". Nell’elegante salotto di Aradeo andrà in scena “Mia moglie è una santa”, commedia brillante di Alessio Angelucci per la regia di Maurizio Di Pierro. Dieci euro il costo del biglietto, acquistabile in prevendita presso la libreria Viva di Galatina. Il tam tam da veicolare è “coinvolgere quanta più gente possibile a diffondere la cultura della donazione. Dopo l’istituzione da parte della Regione Puglia della Banca del Sangue Cordonale a San Giovanni Rotondo nell’ottobre del 2007 e l’istituzione di alcune sezioni territoriali dell’Adisco Puglia a Bari, Bisceglie e Trani, bisogna puntare a far lievitare il numero dei centri di raccolta - che sono quattordici in tutta la regione –, operazione più pratica e meno costosa rispetto a quella di creare una seconda Banca del Sangue cordonale”.