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Un avvenimento ecumenico che apre il cuore alla speranza

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Battistero di Biella Battistero di Biella La fede in Gesù Cristo, figlio di Dio fatto uomo, e il messaggio evangelico sono il fondamento di tutte le confessioni cristiane. Da questo scaturisce che i cattolici, gli ortodossi e i protestanti sono stati tutti battezzati nel nome della SS. Trinità, tutti pregano il "Padre Nostro" e celebrano il memoriale dell'ultima cena e del sacrificio sulla croce di Gesù Cristo, sia pure con diverse qualificazioni teologiche della Sua presenza reale nel pane e nel vino. Proprio relativamente alla celebrazione del Battesimo, che è il requisito fondamentale di ogni cristiano, c'è stato recentemente un avvvenimento di carattere ecumenico, che apre alla speranza il cuore di quanti auspicano il vero dialogo fra cristiani. Infatti a pag. 7 del n.° 5 / 1° marzo 2012 di Rocca, rivista della Pro Civitate Christiana – Assisi, è riportata la notizia di tale avvenimento, la quale viene trascritta integralmente qui di seguito.

Biella. Per i cristiani un unico battistero
Il battistero romanico di Biella edificato dai fedeli della Chiesa indivisa – prima dell'anno 1054 in cui si consumò la separazione tra oriente e occidente cristiano – è da quest'anno aperto alla celebrazione del Battesimo di tutti i cristiani del Biellese, indipendentemente dalla loro confessione di appartenenza. Tutte le Chiese hanno reciprocamente riconosciuto, infatti, come valido e irripetibile il battesimo amministrato nel nome della Trinità. Fratel Guido Dotti della Comunità di Bose ha presentato il fondamento dottrinale di questo fortissimo legame che unisce tutti i cristiani. Il Vescovo mons. Mana non ha nascosto l'emozione e la sua gioia al pensiero che ora le mura dell'antico Battistero possano ospitare le nuove celebrazioni.
Gli oratori intervenuti (il canonico Carlo Gariazzo, la pastora della comunità valdese Alba Barbacani, il padre Cristian Prentu ortodosso rumeno, il diacono Oleg ortodosso russo) hanno condiviso la gioiosa fraternità del gesto.
Quindi il preromanico Battistero di Biella, fabbricato con ciottoli e laterizi, è tornato appieno alla funzione avuta tra il VII e l'XI secolo, quando la Chiesa era ancora "una e unica". Questo, per coloro che sono impegnati a diffondere il messaggio ecumenico, sarà d'incoraggiamento a perseverare nel proprio proposito, "con la preghiera, la parola e l'azione", anche in presenza di eventuali ostacoli ed incomprensioni.


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